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Tribunale di Sorveglianza di Potenza - Ministero della Giustizia

Tribunale di Sorveglianza di Potenza
Ti trovi in:

Cancelleria del Tribunale di Sorveglianza

Telefono:

0971/1709698

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Da lunedì a sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30

Ubicazione:

Palazzo di Giustizia di Potenza- Via Nazario Sauro

l servizio fornisce informazioni:

sullo stato dei procedimenti  collegiali attraverso il collegamento al sistema informativo SIUS, deposita le istanze, provvede al servizio delle richieste e rilascio copie dei fascicoli collegiali.

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Da lunedì a sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30

 

Modalità di svolgimento delle udienze:

La conduzione dell'attività di udienza avviene secondo criteri diretti ad assicurarne una durata e uno svolgimento compatibile con le esigenze degli interessati, degli avvocati e delle forze di polizia penitenziaria. Il Calendario delle udienze è reperibile al seguente link  https://tribsorv-potenza.giustizia.it/it/calendario_udienze.page

 

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Da lunedì a sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30

Ubicazione:

Palazzo di Giustizia di Potenza- Via Nazario Sauro

Esame ed iscrizione sul registro informatico SIUS di tutte le istanze e richieste pervenute di competenza del collegio, fascicolazione e predisposizione dei decreti di fissazione udienza e d’inammissibilità delle istanze, notifiche, espletamento degli adempimenti istruttori e di udienza, caricamento e aggiornamento dati su SIUS, assistenza esterna alle udienze per la soluzione immediata di problemi relativi alla completezza dei fascicoli trattati.

Con personale della cancelleria viene assicurato inoltre un servizio d’informazione al pubblico sull’attività del tribunale e dell’ufficio di sorveglianza.

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Da lunedì a sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30

Ha il complesso e delicato compito di dare esecuzione a tutte le ordinanze emesse dal Tribunale di Sorveglianza per l’intero distretto di Potenza , provvedendo ad eseguire con immediatezza quelle che dispongono sullo status di libertà del condannato. Cura : la comunicazione e notifica delle ordinanze; la raccolta e il caricamento sul SIUS di tutti i provvedimenti emessi dal collegio; il servizio dei ricorsi per cassazione avverso le ordinanze ; l’archiviazione dei fascicoli.

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Da lunedì al venerdi dalle ore 8.30 alle ore 13.30

Ubicazione:

Palazzo di Giustizia di Potenza- Via Nazario Sauro

La persona che desidera cancellare completamente gli effetti di una condanna penale, tornando a essere come un incensurato, può chiedere la riabilitazione. La riabilitazione può essere chiesta dopo che sono trascorsi tre anni (o otto per i recidivi aggravati, o dieci per i delinquenti abituali) dall’espiazione della pena: si rimanda alla lettura del Vademecum per la domanda di riabilitazione (vedi scheda allegata) per le spiegazioni dettagliate sui termini e le condizioni di ammissibilità della domanda.

 

La domanda, in carta semplice (senza marche da bollo), deve essere rivolta al Tribunale di Sorveglianza di Potenza. L’interessato può farsi assistere da un avvocato per redigere e verificare l’ammissibilità della domanda oppure può utilizzare per la domanda il fac-simile di istanza (vedi sotto).

 

E’ necessario:

indicare le generalità di chi chiede la riabilitazione;

indicare le sentenze e/o i decreti penali per cui si chiede la riabilitazione (se conosciuti, specificare numero, data, autorità giudiziaria che l’ha emessa, data di fine espiazione o estinzione della pena detentiva e della pena pecuniaria); altrimenti riportare la dicitura “tutte le condanne presenti nel casellario giudiziale”;

indicare il motivo per cui si chiede la riabilitazione. Da un’istanza contenente queste informazioni, la cancelleria del Tribunale di Sorveglianza apre il fascicolo e istruisce la procedura di riabilitazione.

E’ necessario, inoltre, al momento della presentazione dell’istanza o anche in un momento successivo, a integrazione della stessa, documentare il risarcimento del danno o l’impossibilità di farlo e l’attività riparatoria:

allegando una dichiarazione autentica della persona offesa o degli eredi di aver ricevuto il risarcimento e di ritenersi soddisfatta, accompagnata da copia di un loro documento di identità;

nel caso non esistano o non si trovino le parti offese, allegare la documentazione dei tentativi effettuati per rintracciarle e, con un’integrazione dell’istanza, proporre al Magistrato di Sorveglianza un’attività riparatoria, per esempio versamenti a associazioni che curano gli interessi di vittime di reati analoghi a quello commesso, e chiedere l’autorizzazione a compierla, allegando poi la relativa documentazione;

oppure allegare documentazione comprovante le condizioni personali ed economiche disagevoli che impediscono, anche parzialmente, il risarcimento o l’attività riparatoria (modello “Cud” di dichiarazione dei redditi, certificato di disoccupazione o di mobilità, libretto del lavoro, certificati sanitari, ecc.).

Per velocizzare la procedura è utile:

allegare fotocopia delle sentenze e/o decreti penali per cui si chiede la riabilitazione;

verificare di non avere procedimenti giudiziari in corso (“carichi pendenti”) o altre condanne oltre a quelle per cui si chiede la riabilitazione;

documentare il pagamento delle spese processuali e di mantenimento nell’istituto penitenziario, allegando le ricevute di pagamento.

La documentazione fornita non sostituirà ma renderà più facili e più rapidi i controlli che la cancelleria del Tribunale di Sorveglianza compirà in ogni caso attraverso le Forze dell’ordine, le banche dati del Ministero della giustizia, quelle del Ministero dell’economia e delle finanze, le direzioni degli istituti di pena.

 

Può essere utile inoltre:

documentare una effettiva e costante buona condotta, allegando per esempio attestazioni comprovanti la spontanea partecipazione ad attività socialmente utili o realizzazione di iniziative benefiche; attestazioni comprovanti un particolare impegno posto nelle attività personali (lavoro, studio, famiglia); o quant’altro ritenuto idoneo;

fornire e documentare ogni altro elemento utile per l’accoglimento della domanda di riabilitazione.

Dopo la comunicazione della data dell’udienza in cui si tratterà la riabilitazione, è opportuno esaminare il fascicolo relativo al procedimento per controllare che la documentazione sia completa.

La decisione sulla riabilitazione è presa dal Tribunale di Sorveglianza senza la presenza delle parti con ordinanza comunicata al pubblico ministero e notificata all'interessato. Contro l'ordinanza possono proporre opposizione il pubblico ministero e l'interesssato davanti al Tribunale di Sorveglianza entro 15 giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell'ordinanza.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

artt. 178 e seg. del codice penale;

art. 683 codice procedura penale;

art. 667 comma 4 codice procedura penale.

Lista degli allegati

Allegati

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